Relocation

18 10 2012

La famiglia Ferengi è in fase relocation: valigie stipate all’inverosimile, quel che rimane della casa nel container che ci seguirà con i suoi tempi, amici lasciati alle loro vite in Africa, baci, abbracci, promesse di rincontrarsi presto e poi una nuova città, una nuova scuola, nuovi volti, tutto da scoprire.

Datemi qualche tempo per organizzarmi e poi vi racconto tutto… intanto, chi indovina dove siamo sbarcati? Con questa foto ho disorientato anche i parenti…

 





Fare la spesa a casa di amici

8 06 2012

Tra le tante esperienze nuove e inusuali che l’Etiopia mi sta regalando c’è anche quella di ritrovarmi a fare la spesa a casa di amici.

Mi spiego: chi se ne va da Addis molte volte non può, o non vuole, portarsi dietro tutte le cose che ha acquistato per vivere qui. Così di solito manda in giro via e-mail una lista di oggetti da vendere con il relativo prezzo oppure organizza una giornata di vendita direttamente a casa, dove ogni oggetto acquistabile ha il suo cartellino con il prezzo.

A me questi momenti mettono sempre una tristezza infinita e mi ritrovo a voler comprare un divano (che non mi serve e non saprei dove mettere) su cui tante volte ho preso il caffè e chiacchierato con gli amici solo per poter conservare un pezzetto di vita che sta passando via veloce.

Ho imparato però a mettere da parte la malinconia e ad approfittarne in modo costruttivo, perché queste vendite sono occasioni imperdibili per accaparrarsi oggetti introvabili ad Addis. Le persone che traslocano vendono di tutto e così mi è capitato di tornare a casa con tre bottiglie di Gewurztraminer, con un letto matrimoniale, con uno stampo per i muffin, con un trenino di legno con le rotaie…

E poi succede che gli amici che se ne vanno, quando ti vengono a salutare per l’ultima volta prima della partenza, si presentano con uno scatolone con “gli avanzi” del trasloco, su cui di solito si versano le ultime lacrime prima del volo che li porterà lontani.

Questi scatoloni a sorpresa sono la passione dei miei figli: è come se arrivasse Babbo Natale fuori stagione perché da lì escono patatine e biscotti che mamma non compra mai perché non sono sani, costruzioni e bambole con cui hanno giocato in altre case, vestiti e scarpe che hanno visto indossare dagli amichetti, piatti in cui hanno mangiato, insomma, un tesoro. E ogni volta che ci ritroviamo ad usare questi oggetti, pensiamo agli amici e a quando andremo a trovarli… le vacanze stanno arrivando, aspettateci!





La casa in movimento

22 07 2010

Quando è arrivato il nostro container ho cominciato davvero a capire cosa significa essere in Africa.

Certo, se l’è presa comoda, ha fatto circa un mese e mezzo di vacanza nel porto di Gibuti, poi si è riposato qualche giorno dalle fatiche del viaggio alla dogana di Addis Ababa.

Poi ha anche sostato per circa un’oretta all’imbocco della via dove si trova la nostra casa perché non si trovava chi potesse aprire la sbarra che impedisce il passaggio ai mezzi troppo alti. Alla fine la sbarra è stata sollevata e per evitare problemi ai fili elettrici che passano sopra la strada, uno dei ragazzi della ditta di traslochi è salito sul container (in movimento, of course) per controllare che tutto fosse a posto… San Martino da Tours, il santo protettore dei traslochi, ha fatto sì che l’intera operazione sia andata a buon fine!

P.S.: Grazie a Mauro e ai suoi colleghi di Speedy Moving per l’ottimo lavoro di imballaggio e la pazienza che hanno avuto con me in Italia e ad Aimero di E.T. Fetan Transit per aver fatto, con gran professionalità, tutto ciò che era umanamente immaginabile per far arrivare il più in fretta possibile il nostro container.








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