Un altro nuovo building

14 10 2010

Qui ad Addis Ababa, siccome i nomi delle strade non sono ancora entrati nell’uso comune, quando cerchi un ufficio oppure un negozio, le indicazioni contengono sempre il nome di qualche building, qualche palazzo, che diventa il punto di riferimento per trovare la giusta via.

E di building ne spuntano di nuovi ad ogni angolo perché la città è in vertiginosa crescita.

Così capita, per esempio, di cercare un’agenzia di viaggi e trovarsi (e già trovarlo il palazzo, in una strada sterrata, con la sola indicazione “è il building nuovo, dietro al ministero del commercio e dell’industria”…) all’interno di un palazzo che deve essere ancora terminato, senza ringhiera delle scale, con l’ascensore non ancora in funzione, che al quinto piano ospita un bel ufficio in piena attività, con i computer, le scrivanie, i depliant, le mappe e i poster alle pareti, laborioso come un alveare. E al piano di sotto, in un grande open space, una sola scrivania, un pc collegato alla corrente con dei fili volanti e un distinto signore che ci lavora, mentre gli operai alle sue spalle finiscono di imbiancare le pareti.

 

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Impalcature funamboliche

16 07 2010

Solo una domanda: ma come fanno a costruirli dritti ‘sti palazzi con le impalcature tutte storte, fatte di pali di eucalipto?

E le maestranze le addestreranno al circo, perché giuro, li ho visti con i miei occhi, ci si mettono pure a lavorare su questi ponteggi!








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