Siamo tutti sotto lo stesso cielo

25 04 2012

Di ritorno dalle vacanze di Pasqua negli Emirati Arabi Uniti, la mia mamita mi ha accolto con una novità: “Vado a Dubai a lavorare”, mi ha detto con un sorriso e gli occhi pieni di pianto. Andrà a fare la cameriera in un ristorante, mi spiega mentre cerca di ricacciare indietro le lacrime, ha un’amica là che le ha trovato questo impiego.

Ho già parlato in un altro post dei molti etiopi che emigrano nei paesi ricchi della penisola arabica per cercare lavoro. Tante sono ragazze: ne avevamo l’aereo pieno quando abbiamo volato verso Dubai. Ragazze al loro primo volo, che al minimo scossone si trasformano in maschere di cera per il terrore; ragazze eccitate e fiduciose per la nuova vita che le attende, spesso per la prima volta lontane dalla loro famiglia; ragazze con gli occhi pieni di lacrime per la nostalgia del loro paese e della loro gente.

Ho visto tutto questo, e anche di più, negli occhi della mia mamita ieri, quando mi ha salutato prima della partenza. Tra baci, abbracci, lacrime e sorrisi ho trovato paura, speranza, nostalgia, gratitudine.

Le stesse sensazioni che leggo sul volto degli amici expat che partono per una nuova destinazione: inquietudine per il fatto di dover ricominciare una nuova vita, in un nuovo paese, tutto daccapo; aspettativa per le mille possibilità che si possono aprire; tristezza per gli amici che si lasciano; gratitudine per tutto ciò che il paese ospite e le persone incontrate hanno offerto.

Noi expat di solito ci muoviamo con una situazione economica solida alle spalle, questi emigranti partono con la loro valigia e con la speranza di guadagnare qualche soldo e di poter tornare in patria pagando di tasca propria il loro biglietto aereo. Ma mi sembra che in fin dei conti i sentimenti legati all’expatriation siano gli stessi per tutti quanti.


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6 responses

25 04 2012
francesca-voglioviverecosif

Se non partisse se ne pentirebbe per sempre…i distacchi sono sempre dolorosi.
francesca

25 04 2012
ferengiaddis

Concordo, qui le prospettive sono pari a zero. Ma a volte sento storie terribili su ragazze emigrate laggiù, e mi si stringe il cuore.

25 04 2012
destinazioneestero

E’ giovane lei?

26 04 2012
ferengiaddis

sì, 25 anni

27 04 2012
Tamerice

Spero che non lasci figli in patria, conosco persone che lo hanno fatto ed è la cosa più triste…

28 04 2012
ferengiaddis

per fortuna no.

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