Arba Minch

24 01 2012

Sarò proprio onesta: a me Arba Minch non è che sia piaciuta un granché. La città si trova tra due laghi, il lago Abaya, dal caratteristico color ruggine per le alte concentrazioni di ferro, e il lago Chamo, più a sud. In mezzo, una striscia di terra ricoperta di una lussureggiante foresta, chiamata the bridge of God. Ma a parte questa straordinaria posizione geografica, la città è piuttosto mal messa, con le strade rotte e un senso generale di trascuratezza.

Anche il Nechisar national park è stata un’esperienza poco felice: la strada che porta alla piana dove è possibile vedere gli animali è in certi tratti al limite del praticabile, per fare in totale 60 km abbiamo impiegato 7 ore.

Tutto questo sforzo per vedere una ventina di zebre e un’antilope… Decisamente lo sconsiglio, specie con i bambini, almeno fino a quando la strada verrà un poco rimessa in sesto.

Una bella esperienza è invece stata la gita in barca sul lago Chamo, per vedere il Crocodille market: non si tratta di un vero mercato, ma di un banco di sabbia dove i coccodrilli vanno a digerire i loro pasti.

Oltre a magnifici coccodrilli, siamo riusciti anche ad avvistare ippopotami…

aquile pescatrici dalla testa bianca, aironi, anatre e una serie di uccelli di cui solo la mia amica biologa ricorda il nome a memoria.

Il tutto nella luce di un tramonto africano, infuocato e rapido (lo sapete che in Italia i tramonti sono molto più veloci che in Italia? una mezzoretta ed è buio pesto, d’altronde siamo quasi all’equatore).

E questi signori navigavano sul lago con noi…

…incuranti dei coccodrilli!

Dove abbiamo dormito e mangiato

Il Paradise Lodge vanta una posizione fantastica e una vista mozzafiato sulla striscia di foresta che separa i due laghi, con gli specchi d’acqua all’orizzonte a destra e a sinistra. A parte questo, abbiamo trovato le stanze abbastanza al di sotto delle aspettative e i buffet per la colazione e la cena di qualità mediocre. Se questa è la migliore opzione della città, non oso immaginare le altre.

Il Soma Restaurant si trova a Secha, nella parte sud della città. L’ambiente è piuttosto rustico, le toilette sono impraticabili, la cucina a vista sul cortile interno, ma se si supera la prima impressione negativa il pesce che si può mangiare è davvero buono.


Azioni

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5 responses

24 01 2012
destinazioneestero

Belle le zebre, belli i coccodrilli! Vedere quei due su quella barchetta in mezzo ai coccodrilli mi fa venire i brividi!

25 01 2012
ferengiaddis

In effetti… io non pensavo che i coccodrilli si allontanassero dalla riva, ma ne abbiamo visti parecchi nuotare in mezzo al lago. La nostra guida ci ha detto che ogni tanto mangiano qualche pescatore, ma solo due o tre all’anno!

26 01 2012
destinazioneestero

Oh Santo cielo!

24 01 2012
francesca

Alla faccia dei coccodrilli ……sembrano enormi.
ciao francesca

29 01 2012
Verso il sud Etiopia, fino a Turmi « Ferengi in Addis

[…] al cenone di capodanno) e una serie di forature propiziate dal fuoristrada del giorno precedente al Nechisar Park, beh, la giornata di viaggio ci sta […]

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