Pirateria certificata

16 12 2011

Mi autoaccuso: sono una pirata cinematografica in contumacia. Ma ho le mie buone giustificazioni.

Qui ad Addis non esistono Blockbuster né videoteche e c’è un unico cinema che proietta film in inglese. Qualche volta l’Istituto Italiano di Cultura organizza proiezioni di pellicole, non esattamente di recente uscita, in italiano e l’Alliance Ethio-Franaise passa alcuni titoli al mese, ma si tratta rigorosamente di cinema francese. Il satellite che abbiamo, Arab Sat, va bene per i primi tempi di ritorno dalle vacanze: ha alcuni canali che proiettano film in inglese ma il problema è che la loro programmazione ruota nell’arco della settimana e dunque dopo un mesetto ti ritrovi più o meno a vedere storie che hai già visto. Insomma, una desolazione.

Che fare dunque?

Per fortuna esistono gli spacciatori di film pirata e questi li puoi trovare ad ogni angolo della città. Certo, comprare un film da loro è come giocare al gratta e vinci in Italia: per 20 birr compri un dvd di un film in prima visione, ma poi bisogna vedere se funziona!

Mio marito, che è l’addetto all’acquisto dei film, ormai ha un amico che lo aspetta all’uscita di Bambis e a cui ogni volta che lo incontra lascia qualche centinaio di birr. Fin’ora non lo ha mai fregato e gli ha spiegato un trucco per riconoscere i film pirata di buona qualità: sulla confezione, rigorosamente scannerizzata e stampata come se fosse originale, c’è un piccolo bollino con il numero 9.

Una garanzia, una certificazione di qualità: in Italia ci hanno già pensato?


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3 responses

17 12 2011
destinazioneestero

Noi ad Asmara ci eravamo organizzati con una parabola di 3 m di diametro!
Poi c’era il passafilm, ossia ognuno di noi comprava un certo numero di dvd in Italia e poi si scambiavano con gli altri.

21 04 2012
Gaudente

quel “9” sta solo ad indicare che si tratta di DVD 9 , ovvero un particolare tipo di DVD http://en.wikipedia.org/wiki/DVD … che poi dentro alla busta ci sia per davvero qui in Thailandia e’ un altro paio di maniche, immagino sia lo stesso in Etiopia

22 04 2012
ferengiaddis

Ciao Gaudente, qui finora il “9” è stato garanzia di buona qualità, sarà che andiamo sempre dallo stesso “spacciatore” e quello non vuole rovinarsi la piazza rifilandoci merce scadente…
Vivi in Thailandia? Non ci sono mai stata, dev’essere un paese affascinante!

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