Le vacanze e la guerra

8 11 2011

Uno dei vantaggi d abitare in Etiopia è che ci vogliono solo due ore e mezza di volo per raggiungere le splendide spiagge del Kenya che si affacciano sull’oceano indiano. E una delle cose positive di essere una spouse nullafacente (si fa per dire…) è che si ha un sacco di tempo per pianificare le vacanze. Unendo i due fattori, dieci giorni fa ce ne siamo andati a Diani Beach approfittando delle vacanze del mid-term (grande invenzione!) delle scuole dei pupi.

Abbiamo passato la settimana in questa villa, tra piscina, spiaggia, gite in barca alla barriera corallina, sculture di sabbia, inseguimenti notturni dei granchi e sontuose mangiate di pesce magistralmente preparato dal cuoco Jackson, che ci ha coccolato e fato ingrassare parecchio.

Mentre noi ce la spassavamo nel sud del paese e non ci accorgevamo di nulla se non attraverso i titoli dei quotidiani, nel nord stava iniziando una guerra.

L’esercito keniano è entrato in territorio somalo per contrastare gli attacchi terroristici del gruppo islamico al-Shabab. Ecco cosa ne pensano della faccenda i reporter della BBC e di Al Jazeera.

Sui media italiani si è parlato della situazione che si è venuta a creare tra Kenya e Somalia solo quando ha coinvolto turisti occidentali, con rapimenti e purtroppo uccisioni. Ma lo scenario nell’ex colonia italiana è quello di una guerra, con profughi che fuggono dalle loro case e l’intervento militare di uno stato confinante per cercare di ristabilire una situazione di pace e arginare le perdite che l’industria turistica keniana sta già subendo.

Certo non si tratta solo di ristabilire l’ordine in un paese dove di fatto uno stato non esiste, perché il Kenya non è la sola nazione ad avere interesse che la zona sia pacificata. Ma per ora è la sola che ne sta pagando le conseguenze.


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5 responses

8 11 2011
destinazioneestero

Che belle vacanze! Vedi, da lì dove sei tu è possibile spostarsi e conoscere nuovi posti…

9 11 2011
ferengiaddis

Beh, anche in Turchia il mare non dev’essere niente male!
Prima o poi un giretto a Istanbul lo faccio!

9 11 2011
Elisa

Incredibile associare l’immagine di un posto così bello con l’idea di una guerra.

9 11 2011
ferengiaddis

Hai ragione, forse sono stata un po’ dura ma vorrei trasmettere l’idea che anche se nessuno ne parla, qui in Africa esistono situazioni di sofferenza e pericolo quotidiano, dove è la sopravvivenza ad essere in gioco.
Ma devo anche dirti che il posto dove siamo stati era un piccolo angolo di paradiso!

11 11 2011
Kaya Kinondo o la foresta sacra « Ferengi in Addis

[…] eravamo in vacanza a Diani Beach, tra un tuffo e l’altro siamo anche andati a visitare una foresta sacra, Kaya Kinondo, che si […]

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