Awash national park

5 11 2010

Per arrivare alla nostra prima tappa, il parco nazionale di Awash, ci abbiamo impiegato quattro ore, condividendo la strada con asini, carretti trinati da cavalli, mucche, camion carichi all’inverosimile, capre e cammelli.

L’Awash Falls Lodge, che abbiamo scelto per dormire, si trova in una posizione incantevole, immerso nel parco, con vista sulle cascate e sul fiume, nel pieno della natura. Mentre arriviamo, a qualche centinaio di metri ci accoglie una famiglia di babbuini, che attraversano la strada senza troppa fretta.

I capanni sono fatti di bambù, non hanno gli infissi ma solo una zanzariera che copre l’apertura delle finestre: alle 5 del pomeriggio, con trenta gradi ci pare una bella soluzione. Solo durante la notte scopriremo che la temperatura scende vertiginosamente e a dormire accanto alla finestra si rischia un raffreddore. Nel bagno l’acqua è solo fredda, la sera l’elettricità non c’è perché hanno avuto problemi con il generatore, dunque si cena alla luce del falò che hanno acceso in mezzo al cortile e alle 8.30 tutti a letto, perché in stanza c’è solo una candela… e domani mattina l’appuntamento con i guardia parco per andare a vedere gli animali è alle 5.30.


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One response

5 11 2010
fedserica perosino

Chissà che bei posti avete visto.Un po vi invidio, io intanto guardo un pò di Africa in tele.Un saluto a tutti….

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